Accordo di Associazione UE – Ucraina.

Molte le disposizioni già attuate, tra queste: le misure per la libera circolazione dei cittadini e quelle riguardanti il commercio e la zona di libero scambio. Con l’entrata in vigore definitiva, “nuovo slancio alla cooperazione”.

Bruxelles – Giunge al traguardo, dopo circa 4 anni di tensioni e crisi diplomatiche.

L’11 luglio il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, dell’accordo di associazione con l’Ucraina. Ciò accade alla vigilia del vertice UE-Ucraina a Kiev, il 12 e 13 luglio.

 

Si tratta della fase finale del processo di ratifica mediante la quale l’UE e l’Ucraina si impegnano in una relazione stretta e a lungo termine in tutti i principali settori strategici che consentirà la piena attuazione dell’accordo dal 1º settembre 2017.

La maggior parte dell’accordo di associazione è già operativa. In effetti molte parti politiche e settoriali dell’accordo si applicano in via provvisoria dal 1° settembre 2014, mentre la parte riguardante il commercio, la zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA), si applica in via provvisoria dal 1° gennaio 2016. La conclusione e l’entrata in vigore dell’accordo daranno ora un nuovo slancio alla cooperazione in settori quali la politica estera e di sicurezza, la giustizia, la libertà e la sicurezza (compresa la migrazione), la fiscalità, la gestione delle finanze pubbliche, la scienza e la tecnologia, l’istruzione e la società dell’informazione.

Nel 2014 l’Unione europea e l’Ucraina hanno firmato un accordo di associazione che segna una nuova fase nello sviluppo delle relazioni UE-Ucraina. L’accordo di associazione è il principale strumento per avvicinare maggiormente l’Ucraina e l’UE: promuove l’approfondimento de legami politici, il rafforzamento dei collegamenti economici e il rispetto di valori comuni. La parte economica dell’accordo, la DCFTA, offre all’Ucraina un quadro per la modernizzazione delle sue relazioni commerciali e lo sviluppo economico tramite l’apertura dei mercati e l’armonizzazione delle leggi, delle norme e dei regolamenti in vari settori. Ciò contribuirà ad allineare i settori chiave dell’economia ucraina alle norme dell’UE.

Il 15 dicembre 2016 il Consiglio europeo ha ribadito il suo impegno a favore della conclusione dell’accordo di associazione UE-Ucraina e ha chiarito l’interpretazione di una serie di aspetti dell’accordo. La decisione dei capi di Stato o di governo dell’UE ha preparato il terreno per la conferma della ratifica dell’accordo da parte di tutti gli Stati membri dell’UE.